La chiesa di Santa Maria Assunta

“Andrai a Carmignano di Brenta, c’è la chiesa da fare” così scrisse il vescovo di Vicenza Ferdinando Rodolfi nel gennaio 1935 a Don Giuseppe Belluzzo, nominandolo parroco.
Il giovane sacerdote prese a cuore la richiesta e, dopo non poche difficoltà dovute alla ricerca di fondi, il mese di ottobre 1946 vide la consacrazione del nuovo edificio religioso della comunità.
Il fedele entra in chiesa attraversando  un’ampia facciata formata da due ordini sovrapposti, aperti ciascuno da tre archi, e terminante in un frontone triangolare. Le aperture archivoltate recuperano elementi classici rivisti in chiave moderna.

La chiesa è titolata fin dalla sua origine a Santa Maria Assunta. La Vergine, elevata al cielo da un turbinio di angeli, è effigiata in una bella pala oggi posta al di sotto del catino absidale opera del pittore vicentino Clemente Muzzi. Egli si distingue, come sottolineato da Fernando Rigon, per una pittura dalla vaporosa penellata, dal colorismo tenue ma luminoso e dalla sicurezza disegnativa nell’impatto compositivo.

In controfacciata troviamo due dipinti datati 1921 e firmati dallo scledense Vittorio Pupin, raffiguranti l’Ultima Cena e Lasciate che i fanciulli vengano a Me. Ricordiamo infine l’importante lavoro di adeguamento liturgico del presbiterio, portato recentemente a termine secondo le disposizioni conciliari.

Villa Spessa e la chiesetta di Sant’Anna

La comunità religiosa di Carmignano vanta, oltre alla parrocchia, anche una piccola ma preziosa chiesetta. Essa fu eretta nel 1492, per volontà del “Lanario” (commerciante di tessuti di lana) Giovanni Andrea da Quinto, nelle vicinanze di Villa Spessa. Questo prova che attorno alla prestigiosa abitazione privata si era formato, nel XV secolo, un piccolo borgo abitato.

Il Cardinal Domenico Grimani, patriarca di Aquileia, acquistò nel 1520 il palazzo e l’oratorio.

L’edificio religioso, recentemente ristrutturato, è titolato a Sant’Anna ed appartiene alla parrocchia di Carmignano dal 1936, anno in cui è stato donato dal cav. Giuseppe Girardi.

A queste costruzioni è dedicata un’opera scritta da Alberto Golin: “I Da Quinto – Villa Spessa e la Chiesetta di Sant’Anna” che potrà essere letta liberamente cliccando sull’immagine qui sotto.